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Stringa navigazione veloce: Spese registrazione Preliminare; imposte agevolate 1° casa e 1° casa Costruttore; imposte ordinarie 2° casa e 2° casa da costruttore; plusvalenza immobiliare; registrare un contratto di fitto Vuole calcolare in modo semplice ed automatico le spese a cui andrà in contro acquistando o vendendo casa? Clicchi QUI ed inserisca i valori nei campi richiesti. Da oggi le Spese non sono più un salto nel Buio Per meglio agevolare la comprensione delle spese legate alla vendita e all'acquisto della casa, abbiamo pensato di fare cosa gradita nel pubblicare di seguito delle tabelle relative alle varie imposte, a completamento abbiamo voluto inserire alcuni esempi in modo da semplificare ancor di più il meccanismo di calcolo. Cominciamo dalla registrazione del Preliminare, è indifferente se trattasi di acquisto prima casa o imposta ordinaria:
ATTENZIONE la registrazione del preliminare è obbligatoria già dal 1986, quindi il suggerimento che diamo è che anche se non si è acquistato tramite Agenzia Immobiliare, è necessario registrare il preliminare onde incappare nella sanzione dell'evasione dell'imposta, che può arrivare fino al 240 % del dovuto. Esempio di registrazione preliminare o compromesso: Costo dell'immobile € 200.000,00, preliminare con una somma di € 40.000,00 i cui € 20.000,00 come caparra ed € 20.000,00 come acconto prezzo. Il calcolo è bello e fatto: Imposta di quietanza su caparra 20.000,00 x 0,50% = € 100,00 (codice agenzia delle entrate 104T) Imposta di quietanza su acconto prezzo 20.000,00 x 3 % = € 600,00 (codice agenzia delle entrate 104T) Per una somma di euro 700,00, a questa va aggiunta l'imposta di registro € 168,00 (codice 109T) e i tributi speciali € 3,72 (codice 964T), per un totale di € 871,72. I due bolli vanno attaccati sulle copie del preliminare, un po' come succede per i contratti di locazione, almeno due, perchè almeno due devono essere le copie originali del preliminare, perché una rimane all'Agenzia delle entrate e l'altra è l'originale che può essere detenuta sia dall'acquirente che dal venditore, se invece le parti (acquirente e venditore) ognuna volesse la sua copia registrata, allora per ogni copia originale va applicato un bollo. Per completezza del ragionamento, c'è da dire, che alcune di queste imposte, cioè quelle proporzionali, si detraggono dalle imposte dell'atto definitivo. Un bollo per ogni copia originale composta da non più di quattro facciate per un massimo di 100 righe totali. Ad ogni eccedenza un bollo in più In caso di acquisto dal costruttore, vanno pagate solo le imposte fisse, in quanto le somme versate come anticipo o come caparra sono già soggette ad IVA. In caso di acquisto tramite Agenzia Immobiliare, le spese dovute per la registrazione del preliminare vanno consegnate all'Agente che le inserirà in fattura. Ovviamente tali spese sono esenti da IVA in quanto aticipazioni del cliente, ai sensi dell'art. 15 del DPR 633/72. Calcoli le imposte cliccando qui
Le imposte dovute dall'acquirente in caso di acquisto 1° casa (tassazione agevolata) acquisto da privato:
Contrariamente a quanto succede per la registrazione dei preliminari, gli atti definitivi o rogiti, non tengono conto, ai fini della tassazione, del reale prezzo di acquisto ma del valore catastale o se vogliamo valore fiscale del bene. Supponiamo di avere acquistato l'immobile dell'esempio precedente per il valore di € 200.000,00, ma che ha una rendita catastale di € 550,00. Ai fini dell'imposta, la rendita catastale viene aggiornata e moltiplicata per un coefficiente di 115,50 (se prima casa), il valore che esce fuori dalla moltiplicazione non è altro che il valore fiscale dell'immobile, che diventa base imponibile di calcolo. Esempio; R. C. 550,00 x 115.50 = € 63.525,00 il Notaio arrotonderà per eccesso ad € 64.000,00 quindi: € 64.000,00 x 3 % = € 1.920,00 (imposta di registro) a questa vanno sommate le due imposte fisse di € 168,00 e sottratte le due imposte proporzionali della registrazione del preliminare quindi: € 1.920,00 + 168,00 + 168,00 = € 2.256,00 - 600,00 - 100,00 = € 1.556,00 (imposte per l'acquisto della casa) Calcoli le imposte cliccando qui Le imposte dovute dall'acquirente in caso di acquisto 1° casa (imposte agevolate) acquisto da costruttore:
Nel caso di acquisto dal costruttore il prezzo dichiarato in atto non può, per ovvie ragioni, essere diverso dal reale prezzo pagato, quindi le imposte, IVA in questo caso, vanno pagate al costruttore che provvederà all'emissione della regolare fattura. Quindi si avrà: prezzo acquisto € 200.000,00 x 4% = € 8.000,00 come IVA + le tre imposte da € 168,00 per un totale di € 8.504,00 Calcoli le imposte cliccando qui
Le imposte dovute per l'acquisto di una 2° casa o imposte ordinarie acquisto da privato:
Supponiamo sempre di avere acquistato l'immobile per il valore di € 200.000,00, ma che ha una rendita catastale di € 550,00. Ai fini dell'imposta, la rendita catastale viene aggiornata e moltiplicata per un coefficiente di 122,00, il valore che esce fuori dalla moltiplicazione non è altro che il valore fiscale dell'immobile, che diventa base imponibile di calcolo. Esempio; R. C. 550,00 x 122,00 = € 67.100,00 il Notaio arrotonderà per eccesso ad € 68.000,00 quindi: € 68.000,00 x 10 % ( che è la somma delle tre imposte) = € 6.800,00 a questa vanno sottratte le due imposte proporzionali della registrazione del preliminare quindi: € 6.800,00 - 600,00 - 100,00 = € 6.100,00 (imposte per l'acquisto della casa) Calcoli le imposte cliccando qui Le imposte 2° casa o imposte ordinarie acquisto da costruttore:
Nel caso di acquisto dal costruttore vale tutto come l'acquisto della prima casa, con differenza sostanziale nell'aliquota dell'imposta (10%), e cioè, il prezzo dichiarato in atto non può, per ovvie ragioni, essere diverso dl reale prezzo pagato, quindi le imposte, IVA in questo caso, vanno pagate al costruttore che provvederà all'emissione della regolare fattura. Quindi si avrà: prezzo acquisto € 200.000,00 x 10% = € 20.000,00 come IVA + le tre imposte da € 168,00 per un totale di € 20.504,00 Calcoli le imposte cliccando qui Dal primo gennaio 2006 è stato introdotto un nuovo regime di tassazione, e cioè la plusvalenza immobiliare, imposta che colpisce i venditori. Lo scopo di questa imposta è di contrastare le speculazioni immobiliari, infatti colpisce tutte quelle vendite effettuate nei cinque anni dall'acquisto, di immobili acquistati o ricevuti per donazione, sempre che il donante abbia acquistato tale immobile da meno di 5 anni. Invece la plusvalenza non diventa rilevante ai fini della tassazione se l'immobile è stato adibito ad abitazione principale del proprietario o di un suo familiare. La plusvalenza non è altro che la differenza tra il valore di vendita e quello di acquisto, il risultato è da moltiplicare per il valore dell'imposta che ammonta al 20%. Quindi se ho acquistato l'immobile nel 2003 al prezzo di € 100.000,00 ed oggi 2007 vendo il mio immobile al prezzo di € 200.000,00 dovrò pagare la plusvalenza che vado a calcolare come segue: Prezzo di vendita € 200.000,00 - prezzo di acquisto € 100.000,00 = € 100.000,00 (plusvalenza) valore della plusvalenza € 100.000,00 x aliquota di imposta 20% = € 20.000,00 Legga la nota intera a cura dell'uffici studi Stillcasa nell'apposita sezione raggiungibile anche da QUI Calcoli le imposte cliccando qui Registrare un contratto di locazione o affitto;
Per registrare un contratto di
locazione o affitto, basta presentarsi, entro 30 giorni dalla data di
sottoscrizione, all'Agenzia delle Entrate della
propria provincia ed esibire il contratto locazione, un impiegato
calcolerà le imposte da versare tramite mod. F/23. In effetti il calcolo
è semplicissimo, basta solo moltiplicare il canone di locazione mensile
per i 12 mesi ed il risultato usarlo come base imponibile per l'imposta.
Un piccolo esempio: Attenzione: I bolli vengono apposti sulla facciata del contratto, 1 bollo ogni quattro facciate per non più di 100 righe, ad ogni eccedenza un bollo in più. I bolli ne sono due perchè almeno due devono essere le copie da esibire all'Agenzia delle Entrate. Articolo a cura dell'ufficio studi Stillcasa |
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